HomeitalianoLifeAbout

Sunday, 25 July 2010

Insalata tiepida di barbabietole con caprino, noci e glassa agrodolce


Anche voi realizzate buona parte delle ricette in base alla vostra fantasia vero? Ma certo che lo fate.
Io generalmente seguo questo modus operandi creativo, non per presunzione ma semplicemente per puro divertimento.
Spesso prendo ovviamente anche spunti dal web o da libri di cucina, non vorrei commettere l'ingenuita' di fare totalmente di testa mia: un conto e' lasciarsi guidare dalla fantasia un altro discorso e' aver le basi per mettere insieme qualcosa che abbia un senso culinariamente parlando.
E dopo aver blaterato sulla fantasia in cucina oggi invece prendo spunto da un nuovo libro inglese :).
L'autore e' Jason Atherton, chef stellato ed ex Executive chef di Gordon Ramsey, un virtuoso che dopo 9 anni  ha deciso di mollare il suo mentore e proseguire per conto proprio: ottima mossa visto il ristorante da 60 posti che ha aperto a Shanghai in men che non si dica.
Il suo libro, “Gourmet food for a fiver”, mi ha fatto subito simpatia per l'obbiettivo che si propone: rivisitare piatti stellati per tramutarli in una versione budget e vagamente semplificata, in altre parole un modo per  viziarsi con piatti ricercati all'ombra del credit crunch.

Una delle ricette interessanti ed “economicamente sostenibili” che mi ha entusiasmata e' stata proprio questa barbabietola con caprino: un matrimonio classico completato dalla glassa agrodolce e dalla salsina croccante di noci e prezzemolo. Aromatico, particolare, un bel tocco di classe sulla tavola con poche e semplici mosse.
Sembra essere un libro furbo vero?

Insalata tiepida di barbabietole con caprino, noci e glassa agrodolce
(4-6 persone)


*Ricetta
400 gr barbabietole
150 gr caprino
40 ml di latte
40 gr di insalatina
olio e.v.o
sale

Condimento di noci:
100 gr noci
15 gr prezzemolo, tritato
1 spicchio di aglio, spremuto
2 cucchiai di aceto bianco
150 ml olio e.v.o

Glassa:
40 ml di miele fine (tipo acacia o millefiori)
50 ml aceto rosso
65 ml olio e.v.o

*riporto le dosi indicate nella ricetta, io le ho dimezzate riducendo ulteriormente la quantita' di olio e di aceto.
  • In una ciotola mescolare il caprino con il latte, dovrete ottenere un emulsione morbida. Coprite e conservate nel frigo.
  • Tostate le noci in un padellino fino a doratura dopo di che tritatele grossolamente. Unite in un ciotola le noci, l'aglio spremuto, il prezzemolo tritato, aceto e olio. Emulsionate, agggiustate di sale e tenete da parte.
  • Per la glassa mettete in una pentola circa 200-300 ml di acqua insieme a degli scarti di bababietola ( io per far prima ho usato barbabietole gia' cotte e per la glassa ho cotto le estremita' meno belle).
  • Portate a bollore per almeno 10 minuti finche l'acqua non diventi di un colore molto rosso. Passate il liquido al colino dopo di che rimettete sul fuoco unendo il miele, l'aceto, l'olio e il sale.
  • Abbassate la fiamma e fate cuocere ancora per circa 8-10 minuti finche' il liquido riducendosi non raggiunga la consistenza di uno sciroppo.
  • Nel frattempo affettate le barbabietole e versatele nella pentola con la glassa mentre e' ancora su fiamma bassa, rimestate delicatamente e scaldate per circa 3-5 minuti.
  • Per servire mettete le fette di barbabietola ancora calde/tiepide su un piatto da portata, individuale o vassoio, e condire con la glassa. Preparare delle piccole quenelle di caprino con due cucchiai da tea e e distribuirle sul piatto. Unire l'insalatina qui e la', condire il tutto con la salsa di noci ed aggiungere  una macinata di sale marino e qualche filo d'olio a piacere.

28 comments:

One Girl In The Kitchen said...

Ciao Katia, io adoro le insalate con caprino, noci e barbabietole, qui spopolano!
Bellissima l'idea della glassa, me la segno.
Ci sentiamo presto
Sara

One Girl In The Kitchen said...

...la forchetta non passa inosservata...da dove viene cosi' bella?

Serena said...

Lo sai che la barbabietola era uno dei cibi che odiavo di piu' quando ero piccola???solo l'odore mi dava fastidio...e oggi...ne vado letteralmente pazza!!! La mangerei fino allo sfinimento! Meno male che mi sono ravveduta, altrimenti mi sarei persa una verdura così eclettica e straordinaria!
Bello anche lo spunto del libro...guardo anch'io se lo trovo in libreria...ciaoooooooo

Katia said...

... mercato dell'antiquariato di Covent Garden: il lunedi' mattina presto si fanno affaroni, specie se ami antiques e ammennicoli vari ;)
A prestissimo Sara!

Chiara Maci said...

Ciao, piacere :-)
Volevamo invitarti al nostro contest: http://www.sorelleinpentola.com/2010/07/larte-in-cucina-contest.html

Ti aspettiamo,
a presto e complimenti

twostella il giardino dei ciliegi said...

Ho trovato un sacco di spunti negli ultimi due post, continua con le segnalazioni londinesi-inglesi mi saranno utili per la prossima volta che preparerò la valigia :-)
Cercherò il libro!
Baci

FeelCook said...

Ma guarda un po' che sciccheria... davvero in poche mosse stavolta!!! Brava, mi piace. Sarà che per me è un accostamento nuovo, sarà che non sò mai come far diventare gustosa una barbabietola, ma questa insalatina mi ha proprio convinta;-) Il libro intanto lo cerco... accattivante l'idea di reinterpretare piatti costosissimi con piccoli budget... spero di trovarlo da Fnac!! Grazie x segnalazione
bacio
Roby

Katia said...

WARNING:
scusate, avrei dovuto dirlo subito: non credo che il libro si trovi in Italia, questo Atherton non e' ancora un tormentone stile Nigella e Jamie e non credo al momento sia stato tradotto per il mercato italiano...

@Twostella e Feelcook
a voi foodblogger torinesi posso procurarlo io la prossima volta che vengo giu' a Torino, lo compro da Amazon e lo pago molto meno ;) Fatemi sapere nel caso foste interessate.
Ciao e buona settimana...
@Serena
la barbabietola e' ottima, ipocalorica e ipervitaminica... una di quelle cosette che possiamo mangiare quanto ci pare e piace. Baci
@Chiara
Ciao e grazie per l'invito, verro' presto a vedere..

Eloisa said...

..Io amo qualunque cosa sia in agrodolce...quindi non mi lascerò sfuggire la tua deliziosa insalata..! :-) baci

lucy said...

si davvero un piatto semoplice che con pochi ingredienti giusti diventa un antipasto raffinato.grazie dei consigli sulla lettura!

Ambra said...

Sei favolosa!!!Le foto mi lasciano sempre senza parole, le ricette non sono mai scontate e questo clima british mi piace davvero tanto!!!Un saluto tesoro, ci vediamo a settembre...un bacione enorme!!!!

Raffaella said...

Buongiorno cara,una ricetta molto gustosa e presentata in maniera deliziosa,la farò senz'altro perchè adoro la barbabietola.
Baci da Raffa

Alex said...

La combinazione di sapori è perfetta, mi piace molto. Solitamente anche io mi faccio ispirare da determinate ricette, poi ci metto sempre qualcosa di mio. Dipende anche dal mio modo di fare la spesa. Io prima compro e poi decido.
Quella forchetta è deliziosa

BreadandBreakfast said...

ciao!grazie della visita, questo blog è meraviglioso! la barbabietola è un cibo che mi piace a piccole dosi e ben condito, proprio come in questo caso! delizioso abbinamento caprino e noci, mi fa impazzire! complimenti, in attesa di qualche altra ricettina da quel libro mooolto interessante! ;)

Chiara said...

deliziosa bellissima insalata!!!
e si anche io inizio con una ricettina e poi mi ritrovo a improvvisare o cmq a metterci del mio, è più divertente!!
il libro è davvero interessante!!!
la mia vacanza è ancora lontana :( partirò il 31 agosto!! abbiamo prenotato troppo tardi e così nn siamo riusciti a trovare posto prima, ma nn dispero :) dalla seconda settimana di agosto iniziano le ferie e me ne andrò in giro per feste e mercatini
baci!!

Edith Pilaff said...

Ciao,ti scopro grazie ad un gentile commento che hai lasciato nel mio blog.
Complimenti per questo tuo bellissimo spazio.
Mi piace tantissimo la foto del tuo header.
London?
Un salutone :)

°.°. Martina .°.° said...

wow.... che buona! e che bella foto!! la forchettina è stupenda!! mi piace troppo il tuo blog!!! Complimenti, ^__^

Federica said...

In cucina credo sia l'unico posto dove riesco a mettere un briciolo di fantasia. Seguire ricette alla lettera non mi diverte, a costo di rischiare dei disastri! Originale quest'insalata, mi piace il mix di ingredienti. Un bacione, buona giornata

P.S. scusa se passo solo ora ma non so perchè non mi si era aggiornato il blogroll

ilcucchiaiodoro said...

Caspita che foto! E che bei colori! Direi che oltre ad essere buona e diversa dalle solite insalate è anche una bella proposta per presentare a tavola un piatto che mette allegria! Complimenti
Donatella

Katia said...

@Eloisa
In bocca al lupo per la nuova esperienza! Baci
@Lucy
Ciao! Oltre ad essere semplice e anche molto veloce... che non guasta :)
@Ambra
Grazie per i bei complimenti e buone vacanze e buon tutto. Un bacione anche a te!
@Raffa
io ho riscoperto le barbabietole dopo tanto tempo, le avevo abbandonate a dir il vero.. A presto
@Alex
la mia mania colpulsiva di fare acquisti, specie nei vari negozi organic, talvolta si rivela disastrosa... dunque personalmente ho invertito l'ordine: prima idee chiare e poi spesa.. Buon w.e.
@Bredandbreakfast
mi fa piacere vederti qui... e ricambio i complimenti. A presto :)
@Chiara
Io invece niente vacanze... pazienza!
Ti auguro tante buone passeggiate e buon divertimento in attesa della partenza. Baci

fiOrdivanilla said...

se realizzo la maggior parte delle ricette con la fantasia? ah no no.. ma chi , io? :D

Ciò che diverte, attrae. E se dici che ti diverte quel tuo essere, è una cosa molto ma molto positiva, perché dal divertimento e dalla passione nasce quasi sempre qualcosa di incredibilmente bello (o buono:).

Io sfido chiunque a dire che non lo fa!! E' normalissimo prendere spunto non tanto dalle ricette particolari, piuttosto dalle ricette basilari! E fai benissimo a fare così, anche io faccio proprio in questo modo! Devo confessare che sebbene abbia una grande fantasia, ho molte lacune su ricette basilari :( ebbene sì, lo ammetto eun po' me ne vergogno... ma non so come fare per recuperare queste lacune. Alcune cose non mi entrano in testa accidenti, dovrei farle ogni giorno così da farle diventare un'abitudine! Questo procedimento abbastanza triste aahhaha l'ho fatto con una quiche lorraine ... una scemata effettivamente, base di brisée fatta in casa, uova, panna, pancetta... beh non sto a dire tutto, però è una scemata, lo so bene.. eppure non mi entravano in testa le dosi. Ché, uno, può anche andare ad intuito... nel senso, per una dose pressappoco sa che ci vanno tot uova uova per essere certi che non rimane liquida né diventi una frittata! :D eppure io non sapevo nemmeno andare ad intuito. Per le quiche e le torte salate devo scrivere la "mia" ricetta e seguirla, prendendo spunto da una qualunque di base, che mi indirizzi almeno sulla dose da utilizzare delle uova. che poi io sono capace di sostituire con lecitina, o qualche altro addensante eh! Però devo partire da qualche parte :\

Immagina che fantasticheri verrebbero fuori se io prendessi spunto da te, perché tu prendi spunto da qualche d'uno già di per sé bravo e a tua volta ci metti la tua geniale fantasia e creatività... immagina!! :)
Jason Atherton... non conosco purtroppo :( ecco vedi. altra cosa. Quando non riconosco i nomi di alcuni chef mi sento un'ignorante.

Fai tu il mio mentore? :D però poi non ti abbandono mica ioo! A meno che non riesca ad aprire un ristorante a Shanghai... :P
caspita è stato grande. Tanto.. ognuno prima o poi prende la sua strada, no? Così è sempre stato, in ogni situazione e ogni circostanza.

l'idea dello chef di impostare il libro come versione economica di grandi ricette, è bellissima. Questo libro avrà riscosso scommetto molto successo.. che dici? Sarebbe un libro adatto a me se non fosse per l'inglese... ma forse dovrei prenderlo proprio per questo. Solo così posso impararlo un po' di più.. il modo migliore per imparare una lingua (che già si conosce) è leggere qualcosa che ci appassiona proprio in quella lingua.

Hai scelto una ricetta di partenza proprio bella e ne hai fatto un piatto più che gustoso. A me piace da matti la barbabietola, non solo per il suo gusto molto particolare, ma per il colore (i colori per me sono una vera e propria terapia come dicevo nell'ultimo post;).

Un bacio cara *:

Katia said...

@Edith Pilaff
Grazie mille, la foto del mio header e' in parte la mia cucina londinese... un po' in 3D un po' fotografata. A presto e buon w.e.
@Martina
la forchettina e' stato un mio acquisto al mercato dell'antiquariato... vedo che ha successo, la utilizzero' piu' spesso :)
@Federica
come sei gentile a scusarti, capita di saltare ... ci mancherebbe altro! Ti ringrazio comunque molto per la tua attenzione. Un salutone
@ilcucchiaiodoro
Ciao Donatella e grazie, se la trovi anche allegra ancora meglio, mi fa molto piacere. A presto!

Katia said...

Fiordivanilla
Ciao caro ciclone! Mentre rispondevo ad alcuni commenti ho trovato il tuo... che tempismo, stavamo scrivendo nello stesso momento sul mio blog!

Vedo che concordi con me sul fatto che, tu con i tuoi studi ed io con una laurea in legge, non possiamo considerarci particolarmente ferrate in materia; la fantasia e' indispensabile cosi' come la preparazione tecnica che noi acchiappiamo qui e la' da libri, manuali e talvolta vere e proprie lezioni su internet (almeno per quanto mi riguarda :)

Non sentirti in difetto se non conosci Atherton, e' conosciuto solo qui in Inghilterra e non credo che arrivera' mai in Italia... non e' un bel biondo come Jamie e non ha il suo fascino mediatico dunque credo che l'Italia gli sara' preclusa del tutto... a me piace perche' e' di una serieta' spiazzante, concentratissimo. Il libro e' sicuramente interessante senza tuttavia essere un must a mio avviso, rimane comunque un buon libro.

Grazie per il tuo commento simpatico e stimolante come al solito.
Un bacione anche a te!

Tania said...

Ciao Katia! Grazie di essere passata da me così ho avuto modo di scoprire il tuo blog, è davvero bello! Mi piacciono molto le tue foto e le ricette, si può prendere spunto anche da te ;-) In fondo la cucina è fatta così, da una cosa e ne nasce un'altra, l'importante è che non manchi la voglia e la fantasia!

Forchettina Irriverente said...

ciao Katia, anche io ho un approccio abbastanza fantasioso in cucina, ma prima passo giorni leggendo ed informandomi. Poi dopo mixo tutto con una buona dose di creatività (o quella che ho in quel momento) e vedo cosa viene fuori. Oppure mi ispiro vedendo una salsetta che mi incuriosisce e poi costruisco tutto attorno. Mi piace fare così, ed avere poi la sorpresa di quello che uscirà fuori. Come se andassi a mangiare da un'altra persona. Alcune volte il risultato non è particolarmente entusiasmante, altre volte invece mi dico brava da sola. Però è divertente fare così. E mi sembra molto colorata e allegra anche la tua insalata tiepida. Io non impazzisco per le barbabietole (hanno quel retrogusto di terra che non mi entusiasma tantissimo), ma usate e condite nel modo giusto, possono diventare interessanti. E questa ricetta lo è assolutamente !!! Manu

Lucia said...

Cavoli! Anzi... barbabietole! :-) E ci credo che questa ricettina ti abbia entusiasmato, ha entusiasmato pure me! Se fossi un pittore questa splendida e originalissima insalata assurgerebbe di sicuro a soggetto di una natura morta da lasciare senza fiato...

Luciana said...

Deliziosa questa insalatina!!!! le foto sono spettacolari!!!! un bacione

Katia said...

@Tania
Ciao e grazie per il tuo complimento. E' vero quello che dici: i blog sono uno scambio di idee e suggestioni... e a mio avviso non dovrebbero essere solo delle mere vetrine.
A presto :)
@Forchettina
Condivido il tuo modus operandi, che e' poi anche il mio. Abbiamo un'idea in testa e allora ci documentiamo e proviamo a realizzarla... talvolta con successo altre volte con fiaschi tremendi (almeno nel mio caso:). Ma e' proprio il lato divertente questo! Continua con i tuoi esperimenti Manu... secondo me i successi sono molti! Un abbraccio
@Lucia
Anche la presenza ha il suo peso...l'occhio vuole la sua parte ;) Ciao e a presto!
@Luciana
Ciao e grazie per la visita!

Post a Comment

 
Copyright © 2010 KatiaAndKitchen, Katia P. All Rights reserved.